ATV – UTV – QUADRICICLI

Definizione di Quad

I Quad, secondo l’Art. 53 del Codice della Strada e sue successive modifiche, è normato come quadriciclo. Il quadriciclo a sua volta fa parte della categoria dei motoveicoli (il comma deve essere integrato e modificato secondo quanto stabilito dall’art. 1, commi 2 e 3, del D.M. 31 Gennaio 2003, in SOGU 29/5/2003, in recepimento della Direttiva n. 2002/24 del 18 Marzo 2002, relativa all’omologazione dei veicoli e motore a due o tre ruote).

I Quad sono considerati quadricicli leggeri se la loro massa a vuoto è inferiore a 350 Kg, la cui velocità massima è inferiore o pari a 45 km/h, la cilindrata è inferiore o pari a 50 cm3 o la potenza è inferiore o uguale ai 4 KW. Se destinati al trasporto persone ma con una massa non superiore ai 400 kg e una potenza inferiore ai 15 KW abbiamo tutti gli altri quadricicli tra cui i nostri quad.

LE PATENTI PER IL QUAD 

Il Dectero Legislativo 18/04/2011-n. 59 – “Attuazione delle direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE concernenti la Patente di Guida” Modificato dal Decreto Legislativo 2 del 16/01/2013 – Modificato dal Decreto del Ministero dei Trasporti del 25/02/2013 (G.U. n. 84 del 10/04/2013) Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del n. 99 del 30/04/2011, recepisce per intero la direttiva europea sulle Patenti 2006/126/CE e porta modifiche importanti agli Articoli del Codice della Strada.

L’art. 116 CDS è stato integralmente sostituito e riscritto, in modo da armonizzare le categorie di Patenti ivi indicate con quelle previste dalla direttiva 2006/126/CE. Sul tema, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici, con la citata nota prot. n. 1403 del 16 gennaio 2013, ha fornito indicazioni dettagliate alle quali si rinvia per ogni utile approfondimento (All. 4). In particolare, si segnala che:

  • è stata introdotta la Patente AM, necessaria per la conduzione di tutti i ciclomotori;
  • è stata introdotta la Patente di Categoria A2 e sono state rimodulate, di conseguenza, le categorie A1 e A già previste;
  • sono state reintrodotte le Patenti di Categoria B1, C1 e D1.
  • Per effetto delle modifiche indicate, in Italia, come accade per tutti i Paesi dell’UE, sono presenti 15 categorie di abilitazioni alla guida, ciascuna autonoma e, di norma, conseguita mediante esame specifico su un veicolo tecnicamente corrispondente a quelli che la Patente abilita a condurre. Ai veicoli che ciascuna Patente UE abilita a condurre in tutto il territorio dell’Unione, devono essere aggiunti, solo per il territorio nazionale, i veicoli indicati dall’art. 125, comma 2, lett. h), C.d.S.

Nel dettaglio il decreto dice che:

– dal 2016 le moto e i quad nuovi dovranno essere costruiti secondo le normative euro 4 e dal 2017 tutti i veicoli in vendita dovranno seguire questa regola. Anche i motocicli e quadricicli leggeri dal 2017 dovranno seguire questo principio. Dal 2020 poi tutti i veicoli circolanti dovranno essere euro 5.

– La carrozzeria non deve avere parti sporgenti che possano creare danno agli altri utenti in caso di incidente e per tutti i veicoli della categoria (Quad, UTV, Microcar, Buggy, Moto e Ciclomotori) che le ruote, ognuna, possa ruotare a velocità diversa.

– Le modifiche, emanate dal Ministero dei Trasporti, che coinvolgono principalmente i motociclisti, condizionati dal punto di vista delle età minime per poter guidare determinati mezzi, prevedono l’introduzione di nuove Patenti e cambiano i limiti per alcune di quelle già esistenti. Viene eliminata la possibilità di guidare il quad con la Patente A o con la B, indifferentemente. Il procedimento non è retroattivo e quindi chi è in possesso di una Patente A anteriore al 19 Gennaio scorso, potrà comunque guidare il quad senza incorrere in sanzioni; la novità riguarda solamente le Patenti successive a tale data.

SANZIONI PER GUIDA SENZA PATENTE:

Secondo l’art. 116 del Codice della Strada, comma 15, (reato di guida senza Patente) le sanzioni vengono applicate in questi casi:

  1. non si è mai conseguita una Patente. Tale violazione, per effetto della previsione della nuova Patente AM, è estesa anche alla guida di ciclomotori senza aver mai conseguito una Patente di guida o un C.I.G.C.;
  2. quando la Patente è stata revocata. In questo caso il provvedimento di revoca deve essere già stato notificato all’interessato;
  3. quando il titolare di Patente è stato giudicato permanentemente inidoneo alla guida dalla Commissione Medica Locale per sopravvenuta mancanza dei requisiti fisici o psichici richiesti (come indicato dall’Art. 119 del Codice della Strada);
  4. quando la Patente richiesta per tale veicolo è diversa da quella posseduta. In questo caso bisogna distinguere, ai fini dell’applicazione delle sanzioni, quando ricorre il reato dell’Art. 115, comma 15, o quando parliamo di un illecito amministrativo di cui all’Art. 116, comma 15-bis, del Codice della Strada:
  • il titolare di Patente di guida di categoria A1 guida veicoli per i quali è richiesta la Patente di Categoria A2;
  • il titolare di Patente di guida di categoria A1 o A2 che guida veicoli per i quali è richiesta la Patente di Categoria A,
  • il titolare di Patente di guida di categoria B1, C1 o D1 che guida veicoli per i quali è richiesta rispettivamente la Patente di Categoria B, C o D.

​​Pur in assenza di una specifica previsione normativa all’interno dell’Art. 116, comma 15-bis, C.d.S., la stessa sanzione amministrativa trova applicazione anche nel caso in cui un titolare di Patente delle categorie B, C1, C, D1, D, BE, C1E, DE guida un motoveicolo per il quale è richiesta la Patente di Categoria A2 o A. Infatti, secondo le disposizioni dell’Art. 125 C.d.S., chi è titolare delle predette patenti, nel territorio italiano, possiede anche l’abilitazione per condurre veicoli della categoria A1.

Ricorre, invece, l’illecito penale di cui all’Art. 116, comma 15, C.d.S., in tutti gli altri casi di guida di un veicolo diverso da quello che abilita a condurre la patente posseduta.

Come disposto dal comma 17 dell’Art. 116 C.d.S., all’accertamento del reato consegue l’applicazione del fermo amministrativo del veicolo, secondo le procedure dell’Art. 224-ter C.d.S. . In caso di recidiva, la cui valutazione deve essere compiuta sulla base dei principi dell’Art. 99 c.p. e, quindi, dopo che il primo reato sia stato giudicato con sentenza definitiva, è disposto il sequestro e la confisca amministrativa del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato. Anche per tali misure, si applicano le procedure di cui all’Art. 224-ter C.d.S.

Quando non sia possibile disporre il fermo amministrativo o la confisca del veicolo, si applica la sanzione necessaria della sospensione della Patente di guida eventualmente posseduta per un periodo da tre a dodici mesi.

Quando il reato è commesso con un ciclomotore o con un motoveicolo, invece, continuano ad essere applicabili, anche al di fuori dei casi di recidiva biennale, le disposizioni dell’Art. 213, comma 2-sexies, C.d.S. che prevedono il sequestro e la confisca amministrativa del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato. Anche per tali misure, trovano applicazione le disposizioni dell’Art. 224-ter C.d.S. .

In pratica oltre alla guida senza Patente, considerate un illecito penale all’Art. 116, adesso, che la guida con Patente di categoria diversa, ovvero “non corrispondente”, è considerata tale.

STRADE A SCORRIMENTO VELOCE E AUTOSTRADE

In base all’Art. 175 del Codice della Strada, comma 2, lettera B, ai motoveicoli di massa a vuoto fino a 400 kg o di massa complessiva fino a 1300 kg è preclusa la circolazione su Autostrade e Strade Extraurbane; inoltre al comma 4 vengono indicate anche le velocità minime con cui è ammessa la circolazione, ed andando a controllare nel regolamento del medesimo articolo, si legge che è fissato un limite minimo di velocità di almeno 80 km/h in piano del mezzo. Esistono delle limitazioni sia in termini di massa che di velocità, che negano l’accesso ai quad in questa tipologia di strade, in quanto la nostra classe di appartenenza è quella dei quadricicli trasporto persone uso proprio, con un limite di massa a vuoto inferiore ai 400 kg, potenza massima di 15 kW, e velocità massima di 80 km/h. In caso di infrazione potremmo incorrere in una sanzione che varia da 36,00 a 148,00 €, con il conseguente ritiro di 2 punti della patente.

CASCO OBBLIGATORIO

Il casco è obbligatorio per tutti i conducenti e passeggeri di motoveicoli, esclusi quelli dotati di cellula di sicurezza omologata come lo sono i Side-by-Side. Chiunque sia alla guida o come passeggero su un quad, quindi, deve indossare il casco.

Il casco deve essere di tipo omologato in base alle normative europee, con una chiara ed indelebile targhetta applicata al cinturino; tutti i caschi recenti devono riportare sulla targhetta la “E” vicino ad un numero (paese di omologazione), un codice che identifica la pratica di omologazione, la specifica sul tipo di mentoniera (P-Protettiva, NP-Non Protettiva, J-Casco Jet, senza mentoniera), la dicitura 05 (oppure 22/05 oppure ECE 22/05) ed il numero progressivo di produzione.

TRASPORTO PASSEGGERO

Tutti i quad omologati e immatricolati e gli ultimi 50cc sono dotati di un libretto di circolazione. Sul quadro 2 alla dicitura S.1 sono indicati i posti complessivi, compreso il conducente: se il numero è 2 si può trasportare un passeggero, se è 1 no. Il trasporto di passeggeri su ciclomotori è permesso dal 14 Luglio 2006, sempre se il conducente è maggiorenne e il veicolo è omologato per due.

IMMATRICOLAZIONI E REVISIONI

Per circolare su strada un veicolo deve essere regolarmente immatricolato (Art. 93 e 76 C.d.S.): con questa procedura si ottiene un libretto ci circolazione ed una targa da applicare al veicolo. La targa può essere di due tipi, una motociclistica ed una per ciclomotore, a seconda della cilindrata.

La revisione periodica (Art. 80 C.d.S., Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 29 Novembre 2002, G.U. n. 283 del 9/12/2002) è allineata nelle date a quella delle automobili: dopo i primi 4 anni e successivamente ogni 2.

ASSICURAZIONE RC

Per la circolazione su strada è obbligatorio che il quad sia coperto da regolare assicurazione sulla Responsabilità Civile (Art. 193 C.d.S.). Il tagliando (Art. 181 C.d.S.) di regolare pagamento, inoltre, deve essere conservato e trasportato insieme ai documenti del veicolo.